Cos'è?


Voce alla Poesia, voce ai poeti, specie a quelli meno conosciuti.

Voce di terra, di vento e di dialetto .

Voce di uomini e donne terribili.

Voce a volte anche mia..manina piccola che cerca la tua.

domenica 19 maggio 2013

La qualità dell'Angelo



La qualità dell'Angelo è che non può degradarsi. 

Il suo difetto è che non può nemmeno migliorarsi.


Il difetto dell'uomo è che può degradarsi.

 La qualità dell'uomo è che può migliorarsi.






venerdì 10 maggio 2013

Sogni e sintomi - Giovanni Lindo Ferretti



Del bisogno d'essere scaldato,


d'essere nutrito

del bisogno nostro di essere consolati

frutto di una innocenza remota
imbastardita
stretta di carne accattivante

nessuno può permettersi rimpianti
nessuno può permettersi rimpianti mai

che i sogni siano sintomi
che i sogni siano segni
sanno i sogni 


sogni sanno i sogni che


parole sussurrate che stanno appiccicate in gola
e possono strozzare meglio soffiarle
parole pronunciate che stanno conficcate in gola
e possono far male meglio lasciarle
parole comandate che stanno conficcate in gola
e possono strozzare meglio sputarle

come un animale che non sa capire
guardo il mondo con occhio lineare
come un animale che non sa cos'è il dolore
guardo il mondo con occhio lineare
come un animale che non può capire
guardo il mondo con occhio lineare
come un animale nel tempo di morire
cerco un posto che non si può trovare
come un animale nel tempo di morire
mi accontento di un posto in cui sostare
come un animale nel tempo di morire

che i sogni siano sintomi che i sogni siano segni
sanno i sogni sanno i sogni sanno i sogni che






mercoledì 1 maggio 2013

Inno del Primo Maggio - Pietro Gori






Vieni o Maggio t'aspettan le genti
ti salutano i liberi cuori
dolce Pasqua dei lavoratori
vieni e splendi alla gloria del sol

Squilli un inno di alate speranze
al gran verde che il frutto matura
a la vasta ideal fioritura
in cui freme il lucente avvenir

Disertate o falangi di schiavi
dai cantieri da l'arse officine
via dai campi su da le marine
tregua tregua all'eterno sudor!

Innalziamo le mani incallite
e sian fascio di forze fecondo
noi vogliamo redimere il mondo
dai tiranni de l'ozio e de l'or

Giovinezze dolori ideali
primavere dal fascino arcano
verde maggio del genere umano
date ai petti il coraggio e la fè

Date fiori ai ribelli caduti
collo sguardo rivolto all'aurora
al gagliardo che lotta e lavora
al veggente poeta che muor!



martedì 30 aprile 2013

Cane da pagliaio - Fernanda Romagnoli



Presso un cancello d'orto
non bastava il carretto di verdure
su cui pianse la luna,
né il vasto fico viola
dai sudati capezzoli di miele
a svegliare la luce impigrita
fra nebbie dalle mille serrature:
né la puledra dietro lo steccato
- collo inquieto, papaveri alla bocca, -
né, sgorgata dal buio della porta,
la bambina minuta di tre anni
col pulcino arrochito fra le dita.
Perchè la luce desse la sua gioia,
perchè s'aprisse l'ostrica d'oriente
fino al flutto e alla perla,
il vento, con la lama da beccaio
l'incise - orrore! - d'una cicatrice.
Un roseo sangue effuse lentamente
l'acqua del secchio.

Ma come un razzo uscito dal pagliaio
il cagnetto coi ricci sopra l'occhio
tossì contro un moscone,
s'avvoltolò di polvere, felice, 
annusò l'ora
poi con divino slancio
bagnò il primo cespuglio dell'aurora.


domenica 28 aprile 2013

La Sposa Rubata







Da tre notti non riposo
resto ad assoltare:
è la vipera che soffia, 
che soffia presso l'acqua.

Ho composto un canto nuovo,
vieni ad ascoltare
della sposa che al banchetto
mai più ritorno fece.



C'era un invitato in più
che la rimirava:
"Alla mia gente vorrei mostrare
il tuo abito da sposa".

Lei ingenua lo segui`
certa di tornare,
fino a notte attesa,
lei non ritornò.

Se ne andava in piena notte
da solo un suonatore,
ma davanti gli si parò
il signore sconosciuto:

"Forse tu cerchi la sposa

che andò perduta,
se hai cuore di seguirmi
da lei ti condurrò".

E una barca lo portò
lungo un'acqua scura,
ritrovò la sposa

e aveva vesti d'oro.

"Il mio anello ti darò,
portale al mio uomo,
qui non soffro più
nè male nè desiderio".

Il suonatore si girò,
fece un solo passo
poi gridare la senti`
nell'acqua che la soffocava.

Come luce lei brillava
quando sposa andò,
dove mai l'avrà portata
il signore che la rubò.


Da tre notti non riposo

resto ad ascoltare:
è la vipera che soffia,
che soffia presso l'acqua.





lunedì 15 aprile 2013

Gli dèi sono felici - Fernando Pessoa




Gli dèi sono felici.
Vivono la vita calma delle radici.
Il Fato non opprime i loro desideri,
o, se li opprime, li redime
con la vita immortale.
Non ci sono
ombre o altri che li rattristino.
E, oltre a questo, non esistono...



domenica 14 aprile 2013

Sta lingua - Fernando Bandini


Sta lingua la xe quela
che doparava me nona stanote
vardandome da dentro la soàsa.
La boca stava sarà, le parole
mi le sentiva ciare.

Me nona
la ga imparà sta lingua da le anguane
che vien zo da le grote
co sona mesanote
caminando rasente le masiere:
e da le rose
dove le lava fodare e nissioi
se sente ciof e ciof sora le piere
e te riva im ferume de parole
supià dal vento
che zola par le altane.

Me nona
se ga levà na note co le anguane
par vegnere in sità.
Par paura dei spiriti che va
de sbrindolon tel scuro
la diseva pai trosi la corona.
La xe rivà de matina bonora:
subito dopo un brolo de pomari
ghe iera case e case da ogni banda.

La domandava el nome de na strada,
scoltando na sirena
la xe rivà in filanda.
< Senti sta tosa come che la parla >
i pensava vardandola tei oci
i botegari e i coci,
< la pare un stelarin che vien dai orti > ...

Sta lingua mi
la so ma no la parlo,
la xe lingua de morti.