Cos'è?


Voce alla Poesia, voce ai poeti, specie a quelli meno conosciuti.

Voce di terra, di vento e di dialetto .

Voce di uomini e donne terribili.

Voce a volte anche mia..manina piccola che cerca la tua.

giovedì 31 gennaio 2013

Me 'vevo un bastimento - Biagio Marin


Me 'vevo un bastimento in mesa rada
le sime in tera e l'ancore da prova;
me piaseva dal molo da-i l'ociada, 
e imaginà la veladura nova.

Ma intanto me dormivo sempre in tera
perdevo le zornàe per l'osterie;
el bastimento el me gambiava siera, 
ma mia salpevo l'ancore vilie.

Una matina son rivao al molo,
la rada gera svoda; el bastimento
gera partio de note, solo, solo, 
vogioso de mar grando e de più vento.


venerdì 4 gennaio 2013

Caos - Federico Tavan


Che confusione
di notte
che confusione
non riesco a dormire
che confusione
di notte
sul letto
che confusione
sul letto
vengono tutti a trovarmi
le caldane della normalità
che paura qualche volta
mi rubano da dentro
e ridono
nudi
ridono
nudi
facce occhi orecchie nasi
facce donne uomini
uomini donne facce
ridono nudi
che confusione
non riesco a dormire
vengono tutti a trovarmi
nudi ridono
angelo diavolo
falce martello croce
fighe cazzi
ridono
nudi 
di notte

lunedì 31 dicembre 2012

Claudio Grisancich - Butacarte


Son 'ndà trovarla
zala
la vestalia
zalo
el mur d'i spagnoleti
fumai
sentà rente el sburto
de la finestra
tignindome el palmo de la man
'verto tra le sue
la me contava
tuto el mio passà
e 
iera dolze drento de mi
tuto el soferto
crature che va
in t'el fiume indiferente 
de la vita

crature del pianzer
crature del rider


sabato 29 dicembre 2012

LX - Catullo


Che t'abbia partorito
con un cuore così insensibile e crudele
- davvero un cuore troppo selvaggio -
sulle grotte della Libia una leonessa
o il mostro che è in Scilla latrante
dalla parte più bassa del ventre
per saper disdegnare il dolente richiamo
di chi ti invoca nel momento suo ultimo?

sabato 22 dicembre 2012

La morte del giorno in paese - Ernesto Calzavara


E gli uomini stanchi di soffrire
ammazzarono sulle strade
il Maiale del Giorno
appeso con le gambe
da una casa all'altra
a testa in giù.

La bestia prima di morire
aveva urlato con le canne insanguinate
tutte le rabbie della vita porca
distruggendo fiori e foglie.

Gli uomini strapparono
dal suo ventre squarciato
i semi della notte
sparpagliandoli intorno
si ritirarono in terrecotte e cementi.

Espulso l'ultimo soffio
sulla salma del dio-maiale
si sgomitolarono dall'alto
i fili del silenzio.

Scarabei nero e oro
scalarono 
gherigli d'orecchie.

L'anima della luce si arrese a quella dell'ombra.

Onde di sonno
marea montante
su tutto.
            Nel buio il bisbiglio
            degli Invisibili.

sabato 1 dicembre 2012

Xe tante robe - Claudio Grisancich


Xe sto tempo che ga
profumo de vento,

xe sta aria de
piova su le case e
piante co l'aspro
del midolo novo, 

son mi, co la testa
imborezzada e la su picia
man piantada in t-el mio pugno. 

Xe sta casa granda
e sto cortil crolà, 
drento de lu, fracado, 

e ncora mi, sora
ste robe che me sento nato
per capirle meio
d'i altri e c'un pianto 
drento, meravilià, 
de no saverle dir.


domenica 18 novembre 2012

Principessa - Claudio Grisancich


Go 'na voia mata
de ciaparla per strada
senza darghe el tempo
de 'ssassinarme coi oci,
ciamarla
come la se merita
col su' nome
principessa de tute le mie done
rose e spine del mio leto.