in questo non potersene uscire
le cose
dal mio sguardo
mi spossessano
fanno di me un vascello in un
fiume di pietre
se non è la tua voce
pioggia sola nel mio silenzio di
febbri
tu mi liberi gli occhi
e per favore
parlami
sempre.
Non mettere il piede in fallo
non metterlo sul vuoto
non posarlo dove almeno
non sia una zolla di pieno
Qui c' è lo stipite qui la porta
qui il dolore dell' altra volta
non mettere il piede sul vuoto
non posare la pianta sul fuoco
Con la mano puoi brancolare
puoi sentire puoi amare
dove nessuno ti vede
dove nessuno ti crede
Non mettere male il piede
rasenta il muro
cammina sicuro
qui c' è il dolore dell' altra volta
Qui c' è la stanza
qui la speranza
qui c' è il balcone
qui la prigione
Qui c' è l' uscita
qui c' è la vita
qui il non-errore
qui l' amore dell' altra volta
Così impara così impara
così ripara l' innocenza
sta in equilibrio
qui c' è indulgenza
Qui il muro qui la volta
qui il vuoto dell' altra porta
si può morire da muti
tranquillamente seduti.
Appaio in maniche di camicia bianca a righe fini e blu
come un fantasma su di un carro che sarebbe poi tutto
per me se ci fosse un’altra vita da vivere in un altro tempo
e tu
calzoni sdruciti, maglietta bianca che sembri un pesce
fuori dall’acqua
accoccolata al fianco; tu macedone o alessandrina o lombarda,
tu profumata di chicchi di riso, capezzoli ardenti e cieli
tersi
e mani che se fossero state queste nostre vere non si lascerebbero
più;
invece solo fumo e sillabe che fanno sognare un tempo
altro
da questo estremo che ci è dato in sorte; cavallo
carro e una certa violenza del vivere che come donna non
capiresti mai:
io uomo in giacca scura e spessa, in velluto direi, e bombetta;
uno spaventapasseri di mezza età in mezzo all’erba alta,
un capo, un contrabbandiere, un uomo antico e tu la
donna a lui seduta accanto
su di un carro che ha un secchio in latta agganciato e dondolando
batte
e fa l’eterno rumore dell’andare e un telo per fare l’ombra
quando si fa l’amore e si dorme nel viaggio che non termina
mai
e del quale soltanto tu sapresti qualcosa ma non sei voluta
venire.