Cos'è?


Voce alla Poesia, voce ai poeti, specie a quelli meno conosciuti.

Voce di terra, di vento e di dialetto .

Voce di uomini e donne terribili.

Voce a volte anche mia..manina piccola che cerca la tua.

martedì 14 giugno 2011

Julio Cortazar - HAPPY NEW YEAR


Guarda, non chiedo molto,
solamente la tua mano, tenerla
come una piccola rana che così dorme contenta.
Io ho bisogno di questa porta che aprivi
perché vi entrassi, nel tuo mondo, questo pezzetto
di zucchero verde, di tonda allegria.

Non mi presti la mano questa notte
di fine d'anno, di civette rauche?
Tu per ragioni tecniche non puoi. Allora
io la tesso nell'aria, ordendo ogni dito,
e la pesca setosa della palma
e il dorso, questo paese d'alberi azzurri.
così la prendo così la sostengo, come
se da ciò dipendesse
moltissimo del mondo,
il succedersi delle stagioni,
il canto dei galli, l'amore degli uomini.

lunedì 13 giugno 2011

Luciano Erba - Qualcosa



E' una via di Milano
e veloce
vado verso occidente.
Già si vedono delle luci
ma il cielo è ancora chiaro
chiare le nuvole lontane.
Tra poco svolterò
per tornare ai miei libri
raccolto
nel loro segreto
e a notte
sarò dietro le imposte
come una statua ansiosa.


domenica 12 giugno 2011

Calicanto - Violeta Adriatiche




Gavesse le virtù
che gà la vigna
par le mie mura farte rampegare
vegnirme a ritrovar
tra do' nissioi
un baso e pò saverme consolare
..

...

martedì 7 giugno 2011

Virgilio Giotti - Ciaro de luna


Xe vignuda la luna
drento. Fin qua de mi
la xe rivada, bianca
sul bianco del cussin.

'Sta luse me la sento
sul viso come un'àqua;
come 'na fina neve
me la vedo vizin.

In 'sta note che sanguino
me la go trovà arente;
'sta luse me ga dito
una bona parola.

Me alzo. Vado a vèder
el monte, i orti, i albori
grandi. Resto a fumar,
pozado su la tola,

nel ciaro che par giorno.

...

lunedì 6 giugno 2011

Primavera - Manlio Malabotta


Pa' la strada che fazo
'gni matina
chieta strada tra i albori spoi
stamatina
go visto
pindolar 'n tu-una graia
'n goldon.

I torna far l'amore
a l'averto:
domani trovarò la prima primula.

....

mercoledì 1 giugno 2011

Di ipotesi IN-VE-RI-FI-CA-BI-LI

[...]

E non sono nemmeno mura di Gerico, le tue. Crollerebbero di certo al tuono della mia voce. Invece, queste tue, resistono.

Una sera, lo confesso, t'ho spiata. Ti sei ritirata dentro le ciglia di un silenzio. Hai posato il tuo scrigno caldo (quella "urna molle e segreta" dei desideri altrui) davanti a tre specchi. E sul tuo sputo contro la piuma hai pronunciato l'incantamento. Il soffio estatico scaturito ti ha condotto a una visione: Sei tu. Ti sporgi da una torre, e mi vedi avvicinare, a cavallo di un topo. Verso le tue mura.

Le tue mura le hai erette nel pianto sordo e nell'acqua lustrale. Con la fede nel tuo mistero zoppo. Un piede più corto e un ciuffo nero strappato davanti agli occhi. Le tue mura sono erette per separare. Ma il sortilegio è monco. Manca di chiusa risolutoria. Di un'ipotesi liberatoria, manca di costrizione.

Separata al mondo, ma da un malinteso, da un orlo rigirato di pantaloni che ancora portano appuntati gli spilli. Vera solo e soltanto al tappeto onirico delle mie notti, ma implacabile, inflessibile ed algida come l'alba che mi sorride beffarda. [...]